Ciambella Soffice❤️

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Ciambella Soffice

Non so se per voi è lo stesso, ma la ciambella per me è per antonomasia colazione. Cosa c’è di più bello che svegliarsi e gustarsi una bella fetta di ciambella soffice soffice!!??!!

Se poi siete golose come mia figlia una spalmata di Nutella et voilà! 🙂

Spesso il tempo e poco e come tante delle mie ricette la praticità e la velocità di preparazione son d’obbligo.

Ecco quindi la Ciambella Soffice che si prepara in un baleno (ancora di più se avete il Bimby).

INGREDIENTI
300 gr di farina 00
200 gr di zucchero
2 cucchiai di maizena
2 uova
200 gr di latte
150 gr di olio di semi di arachide o girasole
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
1 bustina di vanillina o la scorza di un limone
1 pizzico di sale

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 160°C.

In una ciotola mescolare tutte le polveri (farina, zucchero, maizena, lievito, vanillina e il pizzico di sale).

Aggiungere il latte le uova e l’olio di semi e amalgamare il tutto con la frusta.

Versare il composto ottenuto nello stampo precedentemente imburrato e spolverato di farina e infornare per 40 minuti circa.

 

Versione Bimby:

Preriscaldare il forno a 160°C.

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale: 1 min, vel.5

Versare il composto ottenuto nello stampo precedentemente imburrato e spolverato di farina e infornare per 40 minuti circa. 

Se invece preferite una ciambella da inzuppo, vi consiglio di provare il Ciambellone Bigusto.

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IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON

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TITOLO: Il gabbiano Jonathan Livingston

AUTORE: Richard Bach

GENERE: Romanzo breve

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1977

CASA EDITRICE: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

PAGINE: 112

PREZZO: 11,90 euro cartaceo

                 3,99 euro ebook

NOTE SULL’AUTORE:

Richard Bach nasce nel 1936 a Oak Park. Attualmente vive e lavora a Seattle. E’ un aviatore e scrittore statunitense. La sua passione per l’aviazione è evidente in tutte le sue opere.

 

TRAMA:

Jonathan è un gabbiano che invece di volare per procacciarsi il cibo, vola solo per il gusto di farlo. Lo Stormo Buonappetito lo esilia per questo e non comprendendo questa passione lo lascia solo. Il gabbiano conduce la sua vita sulle scogliere solitarie perfezionando la sua tecnica di volo fino al giorno in cui due candidi e lucenti gabbiani lo convincono ad andare con loro verso un luogo dove potrà raggiungere la perfezione.

 

RECENSIONE:

Ora la vita ha davvero un senso! Basta con quello squallido andirivieni tra i pescherecci: la vita ha una ragione! Possiamo elevarci dall’ignoranza, possiamo scoprirci creature straordinarie, intelligenti e capaci. Possiamo essere liberi! Possiamo imparare a volare!”

Il gabbiano Jonathan Livingston mi è stato regalato da una cara amica con una premessa non proprio positiva. Quindi la curiosità di iniziarlo è stata tanta, considerando che con il passare degli anni mi sono resa conto di avere gusti letterari un pò diversi dalla massa. E’ un romanzo breve che si legge in poche ore, pieno di foto di Russel Munson che rappresentano solo gabbiani, veramente gradevoli alla vista. E’ una lettura che credo si comprenda meglio in età adulta, quando si sono accumulate esperienze personali dirette e indirette. Il desiderio di questo favoloso gabbiano per il volo perfetto è da considerare una metafora della vita. Vuole insegnare che se hai un sogno, diverso da chi ti circonda, non devi aver paura di sentirti additata come “strana”. Prosegui il tuo cammino perché certi percorsi sono destinati a pochi. La comprensione da parte di chi ti circonda arriverà più avanti o forse non arriverà mai, ma a quel punto a te non importerà nulla.

“Non dare retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola.”

 

VALUTAZIONE: 4 out of 5 stars (4 / 5)

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Torta di Mele

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Torta di Mele.

Se esite una torta per antonomasia questa è la torta di mele. E’ la prima torta che ho cucinato da ragazza e negli anni ho provato mille versioni.

Questa è molto delicata e l’aggiunta della cannella, che  è una delle mie passioni, la rende tra tutte la mia preferita.

Ho disposto le fette di mela a spirale e l’effetto finale mi soddisfa molto, la torta sembra una grande rosa. 🙂

Che ne dite, vi piace? Aspetto le vostro foto e i vostri commenti!

INGREDIENTI

4 mele Rosse

1 cucchiaio di cannella

200 gr di farina 00

150 gr di zucchero  

2 uova grandi 

80 ml di olio di semi 

5 cucchiai di latte a temperatura ambiente

1 bustina di lievito per dolci 

1 cucchiaino di maizena

1 cucchiaio Zucchero di canna 

PREPARZIONE

Preriscaldare il forno a 180°C.

Setacciare e versare in una ciotola farina, maizena, zucchero e lievito, mescolare bene.

In un’altra ciotola mettere uova, latte, olio, cannella e buccia di limone. Sbattere con la frusta fino ad ottenere un impasto ben amalgamato.

Versare la crema di uova e latte nella ciotola delle farine e mescolare fino ad ottenere un impasto vellutato.

Lavare le mele, tagliarle in quattro spicchi e togliere il torsolo. Tagliare gli spicchi di mela  a fette sottili lasciando la buccia.

Versare l’impasto in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata.

Disporre le fette di mela a spirale sopra l’impasto, senza affondarle troppo.

infornare e cuocere per 50 minuti.

Versione Bimby:

Preriscaldare il forno a 180°C.

Mettere nel boccale tutti gli ingredienti (escluse le mele), 3 min vel.4.

Lavare le mele, tagliarle in quattro spicchi e togliere il torsolo. Tagliare gli spicchi di mela  a fette sottili lasciando la buccia.

Versare l’impasto in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata.

Disporre le fette di mela a spirale sopra l’impasto, senza affondarle troppo.

infornare e cuocere per 50 minuti.

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LA LEGGENDA DEL RAGAZZO CHE CREDEVA NEL MARE

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TITOLO: La leggenda del ragazzo che credeva nel mare

AUTORE: Salvatore Basile

GENERE: Romanzo

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2018

CASA EDITRICE: Garzanti

PAGINE: 278

PREZZO: 17,60 euro cartaceo

                 9,99 euro ebook

NOTE SULL’AUTORE

Salvatore Basile nasce a Napoli e attualmente vive a Roma. Scrittore e ideatore di fiction di successo, è dal 2005  docente del Master di Sceneggiatura televisiva e cinematografica presso l’Università Cattolica di Milano. Il suo romanzo d’esordio Lo strano viaggio di un oggetto smarrito è stato pubblicato nel 2016.

 

TRAMA

Marco, diciotto anni e una voglia a forma di stella marina su una spalla è reduce da un’infanzia passata tra varie famiglie affidatarie che lo hanno lasciato senza sicurezze ne certezze per il futuro. Un giorno scopre una forte attrazione nei confronti dell’acqua. Tuffandosi si sente libero, euforico e in pace con se stesso e con il mondo intero. Ma questo legame verrà spezzato prematuramente a causa di un tuffo che lo ferisce, causandogli problemi a un braccio e a una gamba. Conoscerà cosi Lara, una fisioterapista che prende a cuore la sua situazione e lo convince a partire con lei verso il suo paese d’origine. Ancora non immagina che questo viaggio servirà non solo, a recuperare le forze ma anche a rimettere insieme i pezzi del suo passato. Ci sono segreti che non possono essere celati per sempre perché…c’è un momento, per ogni vita, in cui anche il dolore più profondo scioglie il suo nodo e finalmente accetta di trasformarsi in nostalgia.

 

RECENSIONE

La leggenda del ragazzo che credeva nel mare è uno di quei romanzi che ti rimane dentro per molti giorni. Non solo per la trama ma per il modo di descrivere dettagliatamente i sentimenti e le più semplici sensazioni.

 

“Certi silenzi c’hanno dentro le parole. Le parole che non si dicono… e soprattutto quelle che non si vogliono dire.”

 

Basile scrive in maniera cosi minuziosa i personaggi che sembrano tutti protagonisti principali e questa precisione ti porta a essere lì con loro. Mai banali o scontati, i dialoghi ti lasciano a tratti pieno di dolore e amarezza per poi fare spazio a speranza e voglia di rivalsa. Lo consiglio a tutti perché è scritto davvero bene e il finale vi sorprenderà.

 

“Gli dormivamo accanto, disprezzo e pena. E gli occupavano il sonno, rendendolo fragile, esposto al vento dei ricordi”.

 

VALUTAZIONE: 4 out of 5 stars (4 / 5)

 

 

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Fuori da quella porta… NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE #NONENORMALECHESIANORMALE

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NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE #NONENORMALECHESIANORMALE

25 novembre 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

No, nessuno mi ha mai neanche sfiorata, non lo avrei mai permesso, perché ho visto farlo su mia mamma così spesso che ho giurato a me stessa che mai qualcuno avrebbe potuto avvicinarsi a me così tanto da poterlo fare. 

Ricordo le urla, il tonfo sordo della mano maschile che arrivava sul volto di mia mamma.

Ero piccola, non potevo aiutarla. 

Ricordo le fughe in piena notte, sole, a piedi, cercando un rifugio in qualche bar ancora aperto. Lui che passava in macchina cercandoci in modo isterico. Nascondersi.

Ricordo gli occhiali da sole di mamma per coprire gli occhi neri. Ricordo i quintali di fondotinta per coprire quelle macchie livide sul corpo. Ricordo il sorriso triste di quella ragazza che aveva poco più di 20 anni, che cercava di rassicurarmi, perché ero la sua bambina. 

E poi lui la convinceva che non sarebbe più successo, tornavamo a casa. 

Tutto ricominciava. Come un incubo senza fine.

Spesso sento dire “resisto per il bene dei figli”. NON LO FATE!!  I figli non stanno bene! I figli, anche piccoli, capiscono la differenza tra giusto e sbagliato. I figli soffrono a vedere la propria mamma sottomessa, picchiata e umiliata. CAMBIATE LA VOSTRA VITA. DENUNCIATE. Date a voi stesse e ai vostri figli la possibilità di vivere la vita e non di subirla! 

Portate per sempre i vostri figli fuori da quella porta. 

(Nell’attesa di leggi severe contro gli abusi sulle donne.)

#NOALLAVIOLENZASULLEDONNE

✨Nella foto io e mio cugino negli stessi anni di cui ho parlato. Foto di Giancarlo Barsotti. 

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Parmigiana di zucca

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Parmigiana di zucca. Amanti della zucca preparatevi!

Questa ricetta è veramente una golosità per i nostri palati!!!

E’ una ricetta facilissima e si prepara in un attimo, unica difficoltà tagliare la zucca (io ho risolto usando l’affettatrice). E’ perfetta anche da preparare in anticipo e poi da scaldare all’ultimo momento. Buona sia appena sfornata che a temperatura ambiente.

Credo trapeli il mio entusiasmo, io la adoroooo!!!

INGREDIENTI

1 Piccola zucca (circa 1 kg) 

300 g di mozzarella 

150 g di prosciutto cotto

1 cucchiaio di pangrattato 

Q.b. olio extra vergine di oliva

Q.b. parmigiano reggiano 

Q.b. sale

PREPARAZIONE

Pulire la zucca dai semi, tagliarla con un coltello a fette sottili di circa mezzo centimetro (io ho usato l’affettatrice) e togliere la buccia da ogni fetta.

Ungere una teglia con un po’ di olio e iniziare a fare gli strati della parmigiana, iniziando con uno strato di zucca, salare e aggiungere un filo d’olio, poi aggiungere uno strato di prosciutto e infine di mozzarella.

Procedere in questo modo fino a terminare tutti gli ingredienti. Io ho fatto 4 strati ed ho usato una teglia 20×20 cm.

Terminare con fette di zucca, una spolverata di pangrattato, abbondante parmigiano reggiano e una grattugiata di pepe.

Coprire la teglia con un foglio di carta forno bagnato e strizzato.

Infornare e cuocere per 20 minuti.

Togliere la carta forno e proseguire la cottura per altri 20 minuti (fino a quando non si forma una bella crosticina)

Fare intiepidire e servire.

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ACCABADORA

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TITOLO: Accabadora

AUTORE: Michela Murgia

GENERE: Romanzo

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2009

CASA EDITRICE: Einaudi

PAGINE: 166

PREZZO: 12,00 euro cartaceo

7,99 euro ebook

NOTE SULL’AUTORE:

Michela Murgia nasce a Cabras nel 1972. Ha studiato come perito aziendale, corrispondente in lingue straniere e scienze religiose. Ha svolto svariati lavori per poi far diventare la scrittura la sua unica occupazione. Tradotto in numerose lingue, Accabadora ha vinto numerosi premi.

 

TRAMA:

Siamo in Sardegna a Soreni nei primi anni cinquanta. Maria viene adottata da una vedova benestante, Bonaria Urrai, diventandone la “filla de anima”. Sono i bambini nati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un’altra. Questa vedova, sempre vestita di nero nasconde un segreto. Di giorno è la sarta del paese e di notte esce di nascosto senza dire nulla alla bambina. Maria scoprirà più tardi che Tzia Bonaria, in quelle notti, è chiamata a portare una cosa a chi la richiede. Il gesto dell’ultima madre, l’accabadora.

 

RECENSIONE:

“Le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge.”

Accabadora è un romanzo che è un piacere leggere. Molto bello l’accostamento tra la lingua italiana e il dialetto sardo. Il tema di questo romanzo è uno dei più difficili al mondo. Ho apprezzato il fatto che la scrittrice non fa ne proposte ne ha giudizi morali o religiosi su questa problematica. Si limita a raccontare i fatti e questa è una cosa che adoro perché non condiziona il pensiero individuale del lettore.  Ero completamente all’oscuro dell’esistenza dei fille de anima e dell’accabadora e quindi a questo punto mi chiederete di cosa si parli ma se ve lo raccontassi vi rovinerei la sorpresa. Quello che dovete fare è leggerlo perché è molto attuale e vi incuriosirà così tanto da leggerlo in pochi giorni.

“Ti ho picchiato perché mi hai detto una bugia. Le mandorle si ricomprano, ma alla bugia non c’è rimedio. Ogni volta che apri bocca per parlare, ricordati che è con la parola che Dio ha creato il mondo.”

 

VALUTAZIONE: 4 out of 5 stars (4 / 5)

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Torta al Cioccolato

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La Torta al Cioccolato più soffice che io abbia mai preparato.

Quando ho letto la ricetta ed ho visto che tra gli ingredienti mancava la farina, ero un po’ scettica sul risultato finale. Ho dovuto assolutamente ricredermi!!! E’ fantastica!

Ha un unico difetto….finisce troppo in fretta perché piace a tutti!!! 🙂

INGREDIENTI

60 gr  Fecola Di Patate 

3 Uova 

130 gr Zucchero 

120 gr Cioccolato Fondente 

120 gr Burro 

1 pizzico Sale 

1 cucchiaino di Lievito in polvere per dolci 

q.b. Zucchero a velo 

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 180°C.

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro (o in microonde 30 secondi, mescolare e ancora 10 secondi), e lasciare intiepidire tenendolo da parte.

Prendere una capiente ciotola e sbattete le uova con lo zucchero e un pizzico di sale e montare per circa 5 minuti.

Setacciare lievito e fecola e incorporla alla montata di uova e zucchero.

Aggiungere il cioccolato precedentemente fuso ed amalgamare bene.

Imburrare uno stampo rotondo con cerniera di diamento 20-22 e spolverarlo con un po di fecola.

Versare all’interno l’impasto preparato e infornare per 35 minuti.

Trascorso il tempo di cottura fate raffreddare completamente la torta prima di spolverizzarla con zucchero a velo.

Buon appetito!!!!

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Rolling Like a Ball – Matwork Es.6

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Rolling Like a Ball è un esercizio che ha come obiettivo il massaggio della colonna vertebrale, sciogliendo tensioni e alleviando piccoli dolori dovuti a stress e posture sbagliate.

Il beneficio fitness è soprattutto la sollecitazione degli addominali coinvolti durante l’intera esecuzione.

ESECUZIONE

Seduti all’inizio del materassino, ginocchia flesse, capo inclinato verso le ginocchia;

Inspirare e dondolare all’indietro rullando sulla colonna vertebrale che deve mantenere una forma a C e con l’addome contratto (immaginate un pugno nello stomaco). Espirare in risalita tornando alla posizione di partenza.

Ricordarsi sempre di mantenere le spalle lontane dalle orecchie (altrimenti provocherete una dolorosa contrazione del trapezio) e di non “fare uno scatto” per tornare in posizione, il rotolamento deve essere lento e controllato.

Ripetere l’esercizio per 6-10 ripetizioni.

Se ti è piaciuto questo esercizio prova anche l’esercizio SWAN

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QUANDO TUTTO INIZIA

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TITOLO: Quando tutto inizia

AUTORE: Fabio Volo

GENERE: Romanzo

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2018

CASA EDITRICE: Mondadori

PAGINE: 180

PREZZO: 16,15 euro cartaceo

9,99 euro ebook

NOTE SULL’AUTORE:

Fabio Bonetti, nome d’arte Fabio Volo, nasce a Calcinate nel 1972. Attore, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo. Il suo primo libro “Esco a fare due passi” è stato pubblicato nel 2001. Ne sono seguiti altri otto. I suoi libri sono tradotti in molti paesi del mondo.

TRAMA:

Gabriele è un single incallito. Silvia è sposata con un bimbo piccolo.

Si incontrano un giorno di primavera e rimangono entrambi folgorati. Questo rapporto riuscirà a far capire a Gabriele che se trovi la persona giusta le vecchie abitudini possono mutare ma Silvia sarà pronta a cambiare la sua vita? Abbandonerà la quotidianità per lui?

RECENSIONE:

“Scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo. Ti senti meno solo.”

Quando tutto inizia è un romanzo che racconta la storia di un grande amore utilizzando il punto di vista dell’altro, l’incomodo.

La prima volta che ti ho visto in gelateria, c’è stato un momento in cui ho smesso di ascoltarti perché immaginavo di fare l’amore con te. Guardavo le tue mani e desideravo sentirmele addosso.”

Volo è spesso criticato e non considerato un vero scrittore, tant’è che, in alcuni gruppi sui social, se si scrive di quanto sia bello un suo libro si rischia di venire additati con mali parole. Nonostante tutto ciò,  io lo adoro, mi piace come scrive, come racconta dell’amore e tutti i suoi libri li ho letteralmente divorati. Quest’ultimo ti spinge a riflettere sui rapporti di coppia, sui desideri e sulle aspirazioni personali. Immancabile la sua ironia, presente in tutti i libri.

“A volte vorrei entrare nella testa di un uomo per riposare un po’.”

Molto bravo a descrivere le relazioni, i pensieri e le lacrime dei vari personaggi regalando spunti di riflessione che forse ad alcune/i  persone possono servire. Una lettura che racconta il quotidiano, la vita di uno di noi. Scorrevolissimo, leggero e di facile lettura.

Unica pecca, si legge in pochissimo tempo. “Fabio, il prossimo libro lo fai più lungo? Questo finisce subito!”

 

VALUTAZIONE: 3 out of 5 stars (3 / 5)

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