TENERIFE nei giorni del Coronavirus – Capitolo 1 –

By Posted on 0 0 m read 1.3K views
Tenerife nei giorni del Coronavirus 

La nostra avventura inizia l’ultima settimana di gennaio, quando le notizie sui contagi da Coronavirus diventano allarmanti e quella che tutti volevano farci credere una normale influenza, si scopre che in realtà di normale non ha proprio niente. 

Il viaggio era già stato organizzato da tempo, ma le scuole chiuse in tutta l’Emilia Romagna, ovvero dove abitiamo, per prevenire i contagi ci fanno decidere che annullare il viaggio sarebbe la scelta più giusta. 

Iniziamo a contattare la compagnia aerea via mail, spiegando le ottime ragioni per cui vorremmo cancellare il volo, ma ci rendiamo conto solo più tardi che la compagnia si prende 28 giorni di tempo per rispondere alle mail ricevute. Caspita! 28 giorni? la data di partenza è tra 10. AAARGHH!!  

Okay, non scoraggiamoci. Proviamo con il contatto telefonico che troviamo sul sito, ovviamente numero a pagamento. Passati minuti infiniti di attesa e 15 euro decurtati dal credito, cade la linea.

DOPPIO AAARGHH!!

I giorni passano e di comunicare con la compagnia aerea non se ne parla proprio, sono solo soldi buttati.

5 Marzo

Mancano 2 giorni alla partenza, le scuole di ogni ordine grado sono chiuse da due settimane in alcune regioni e province, nel resto di Italia chiudono a partire da oggi.

Non vogliamo partire, ma neanche perdere i soldi ormai spesi, il viaggio per 5 persone non è costato poco.  

Tentiamo l’ultima carta. Sul sito della compagnia aerea si può comunicare via “chat online”.

Invio la mia domanda alla chat e sul mio macbook si apre una nuova finestra.

TENERIFE nei giorni del Coronavirus
TENERIFE nei giorni del Coronavirus

Wow!!! Ci siamo. “Un nostro operatore sarà disponibile a breve.” Evvaiiii!!! 

Continuo a leggere….“La tua posizione nella lista di attesa è 356.” GULP!! Okay, ci sarà da spettare un po’, continuo a leggere speranzosa…. “il tempo di attesa è di circa 525 minuti e 56 secondi” ehmmm…   sono sempre stata brava in matematica, ma i conti veloci non sono mai stati il mio forte, però ovviamente riesco a rendermi conto che non sarà una breve attesa. La mia mente inizia a calcolare: 2 ore 120 minuti, 4 ore 240 minuti, 8 ore 480….. 8 Ore? DOPPIO GUUUULPP!!  Prendo il mio iPhone e faccio la divisione per avere un’idea più precisa. Solo 8,76666667 ore. Alla faccia dell’operatore disponibile a breve!!!! Ma in quanti sono al centralino, due??

Inizia la lunga attesa, in fondo sono solo le 8.30 del mattino, prima di sera dovrei riuscire a parlare con qualcuno.

Nella mia mente però inizia a prendere forma l’idea che, a differenza del matrimonio di Renzo e Lucia,  il “viaggio s’ha da fare!”. Ma dov’è Don Rodrigo quando serve!!! 

Dopo aver verificato che i tempi previsti di attesa sono più o meno veritieri, inizio la mia routine quotidiana.

Accantono per il momento il pensiero di una partenza che ancora non è stata organizzata e metto in ordine i pensieri. Salgo al piano di sopra, apro la finestra della camera, l’aria fredda mi prende di sorpresa. Io non amo il freddo! Mi infilo un maglioncino sopra al pigiama e riordino la camera. 

Vado a dare un occhiata ad Alyssa, mia figlia 16enne. Si è svegliata già da tempo e si sta esercitando con una versione di latino. Raccolgo un paio di calzini, tiro meglio le coperte del suo letto e prima di uscire dalla sua stanza non manca il mio consueto “prima di scendere per il pranzo la camera deve essere in ordine!”. La sento sospirare e poi un “Sì, mamma” scocciato. Sorrido.

Scendo le scale, faccio partire la lavatrice e adesso devo dedicarmi al lavoro. Torno davanti al computer e finisco le registrazioni del mese di febbraio, controllo le mail, un paio di telefonate, una alla commercialista per confrontarci sulle prossime cose da fare.

Ogni tanto controllo la chat della compagnia aerea, nessun scatto entusiasmante nello smaltimento lista d’attesa. 

La lavatrice sta suonando la sua musichetta per avvertirmi che il ciclo è finito. Passo il bucato dalla lavatrice all’asciugatrice e torno al computer a lavorare.

Dusty, il mio labrador Silver di un anno e mezzo, inizia ad essere inquieto. Guardo l’orologio, le 13.00. Caspita ha ragione, l’ora della sua passeggiata è passata da tempo! Salgo di corsa in camera infilo un paio di jeans e un maglione beige pesante. Il mio trucco quotidiano è di poche pretese: crema viso, un pò di mascara e un lipgloss per non far screpolare le labbra. Pronta!

Dusty ha capito che è il suo momento e si agita sempre di più. Trilly invece, la piencher chihuahua con 11 anni di esperienza, inizia a muoversi solo adesso che vede infilarmi le scarpe. Acciambellata sullo schienale della poltrona, alza la testa e verifica che le scarpe siano quelle da passeggiata, si convince che effettivamente stiamo per uscire. Una stiracchiata, uno sbadiglio e salta giù dalla poltrona.

Prendo le pettorine e i guinzagli, procedo alla preparazione di entrambi i cani e usciamo.  No, no, no!!! Aspetta!!! Torno indietro e controllo la chat, 358 minuti, immaginavo di avere tempo ma era meglio controllare. 

L’aria è fresca, il sole ha già alzato le temperature. Arriviamo nel nostro solito posto e libero i miei pelosi. Inizio a pensare al viaggio, sarebbe la prima volta che andiamo al mare durante i mesi invernali, che peccato dover rinunciare. E se non ci riuscissimo a cancellare il viaggio? 

La passeggiata continua con mille pensieri in testa. Devo iniziare a organizzarmi nel caso in cui non dovessero rimborsarci il viaggio e quindi fossimo costretti a partire. Inizio mentalmente a fare la lista delle cose da fare.

Devo salire in mansarda a prendere valigia e trolley, passare al supermercato per prendere shampoo, maschera per capelli…. La mia mente ha preso il via, modalità mamma in viaggio ON.

Share this article

Melanzane a Funghetto

By Posted on 0 0 m read 2.4K views

Le Melanzane a Funghetto è una ricetta di origine napoletana. Esiste la versione con pomodoro o senza, la seconda è quella che preferisco e che vi propongo.

Io sono una grande amante delle melanzane, a Livorno si usa metterle anche nel 5 e 5, che è un tipico panino con la Torta di Ceci. Se non lo conosci ti consiglio di leggere la ricetta della Torta di Ceci e del Pan Francese.

Ma torniamo alle Melanzane a Funghetto, che possono essere servite come contorno o come farcitura di toast e panini, oppure ancora come ripieno in una torta salata. 

Che ne dite, allacciamo il grembiule e le cuociamo?? 

INGREDIENTI
  • 3 grosse melanzane nere
  • 200 g olio extravergine d’oliva (da mettere poco per volta all’occorrenza)
  • aglio
  • prezzemolo tritato
  • sale
  • pepe
PREPARAZIONE

Dividere in 4 spicchi le melanzane, eliminare la parte centrale con i semi e tagliare il resto a cubetti di un paio di centimetri.

Trasferirle in un colapasta, salarle e lasciare riposare per una mezz’ora  per far perdere l’acqua di vegetazione, così perderanno l’amaro.

Dopo circa mezz’ora, far scaldare poco d’olio e far rosolare l’aglio.

Togliere l’aglio dalla padella, strizzare leggermente le melanzane e poi, cuocerle su fuoco medio. La tradizione vorrebbe in abbondante olio, io preferisco mettere giusto quello che serve per non farle attaccare, aggiungendone un poco alla volta se necessario.

Salate, pepate e completate con abbondante prezzemolo tritato.

Le Melanzane a Funghetto sono buone sia servite calde che fredde e si possono conservare per qualche giorno in frigorifero in un contenitore con chiusura ermetica.

Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche la Spirale di Verdure.

Melanzane a Funghetto

Share this article

LA VITA FINO A TE

By Posted on 0 0 m read 2.1K views

TITOLO:La vita fino a te

AUTORE: Matteo Bussola

GENERE: Biografia

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2018

CASA EDITRICE: Einaudi

PAGINE: 202

PREZZO: 17,00 euro cartaceo

8,99 euro ebook

 

NOTE SULL’AUTORE:

Matteo Bussola nasce a Verona nel 1971. Fumettista, scrittore e conduttore radiofonico, si laurea in architettura a Venezia. Lavora come progettista edile ma a 35 anni torna alla sua passione per i fumetti trasformandola nella sua professione.

 

TRAMA:

Matteo Bussola scrive di se stesso e dell’amore attraverso una serie di racconti brevi biografici. Parte dall’adolescenza e arriva a Paola e alle sue tre bimbe. Parla dell’amore, quello che non ti completa, ma ti comincia.

 

RECENSIONE:

La vita fino a te è un libro che già dal titolo si intuisce di cosa si tratta. Leggendolo si ripercorronoe le varie tappe della vita dell’autore, dall’adolescenza all’età adulta.

“Forse quando la vita passa, l’unica cosa che conta è farsi trovare pronti, anche fuori al freddo, il giorno dopo Natale, mentre quelli che non ci credono se ne stanno alla finestra al caldo delle proprie certezze.”

L’amore è descritto in tutte le sue manifestazioni attraverso racconti brevi, tutti titolati. Ammetto che all’inizio non avevo ben capito come era strutturato poi con lo scorrere delle pagine tutto è risultato più chiaro. Bussola racconta la sua vita di pendolare, di scrittore, di disegnatore, di papà, di amico e di marito. Momenti belli, momenti brutti, errori ma tutto da ricordare.

“Ti accorgi che l’unica sabbia che conta è quella che scorre nella clessidra dei giorni, le orme più belle quelle che testimoniano la strada fino a qui, il cammino insieme a chi abbiamo scelto, perciò viva i giorni vissuti, la merda che contiene più verità di molto altro, i cani che ti saltano in braccio sporchi di terra o che si sdraiano al sole, per tutto il resto ci sarà tempo di sicuro e quando non ci sarà: pace, avremo pavimenti meno impeccabili e maglioni pieni di peli e forse inciamperemo ogni tanto nelle buche, ma sapremo comunque di non aver rinunciato alla parte migliore di quello che c’è.”

Vi consiglio di non fermarvi alle prime pagine ma continuate con fiducia perché rimarrete piacevolmente sorpresi di come diventa incalzante la lettura.

“NIENTE può essere la chiave del paradiso o dell’inferno. Cosa li separi, nella testa di una donna, di preciso non l’ha mai compreso nessuno. Gli uomini no di sicuro. Loro non capisco. Niente.”

Altro consiglio: se non lo avete già fatto, leggete Notti in bianco, baci a colazione. È favoloso.

 

VALUTAZIONE:4 out of 5 stars (4 / 5)

Share this article

ANSIA: Perche?

By Posted on 0 2 m read 1.4K views

Come ogni mattina, finita la colazione, apro whatsapp per verificare se ci sono messaggi. 

La chat del Comitato Genitori del Liceo è in gran fermento. 

Genitori in agitazione per un eventuale prolungamento della chiusura delle scuole (vivo in Emilia Romagna dove a causa del Coronavirus le scuole sono chiuse per una settimana). 

Si chiede l’attivazione di lezioni online, l’assegnazione di compiti sul registro elettronico, ci si lamenta della poca efficienza della preside che non si è già attivata in tal senso dando direttive ai docenti. 

C’è anche chi più ferrato in materia, spiega che la preside non può imporsi, può solo suggerire certe iniziative, ciò che può è solo far rispettare le direttive del Ministero dell’Istruzione. 

Insomma, un gran subbuglio, di quelli che solo nelle “chat delle mamme” possono verificarsi. 

Adesso, scusate se faccio la voce fuori dal coro, ma personalmente non capisco tutta questa ANSIA da prestazione scolastica. 

Davvero occorre che gli insegnanti si impongano assegnando compiti? 

Chi ha il debito in qualche materia avrà la possibilità di recuperare qualche argomento senza accavallare il lavoro nuovo. Gli altri se avranno voglia avranno la possibilità di preparasi al meglio per alzare la media. Ci riusciranno?  Saranno così responsabili da cogliere l’occasione? Chissà! Speriamo! 

Ci lamentiamo sempre che i ragazzi usano troppa tecnologia e che “era meglio ai nostri tempi”.

Ai nostri tempi se arrivava la bufera di neve o altra calamità non si andava a scuola e nessun genitore si poneva il problema dei compiti o di un argomento in meno fatto nel programma scolastico. 

Ora, i tempi sono diversi, abbiamo la possibilità di comunicare a distanza e quindi ben venga chi in 5ª possa restare al passo per prepararsi al meglio agli esami. 

Per il resto lasciamo che i nostri ragazzi vivano anche qualcosa di straordinario. Che superino la difficoltà di recuperare una settimana di stop, da soli, senza che noi genitori ci adoperiamo per togliere l’ostacolo dalla loro strada. Lasciamo che diventino degli adulti responsabili e capaci di cavarsela da soli. 

Verranno rimandati a settembre? Pazienza, capiranno che non tutto nella vita si ottiene facilmente e dopo un’estate “rovinata” magari eviteranno che succeda ancora. Perché certamente non sono una o due settimane di chiusura delle scuole ad aver creato l’insufficienza. 

Perderanno l’anno? L’avrebbero perso anche con una settimana in più di lavoro. 

È un pensiero personale, non voglio insegnare niente a nessuno, sia chiaro. 

Mi spiace solo sentire che la parola più usata dai nostri ragazzi è ANSIA. 

Hanno ANSIA per l’interrogazione, per i risultati sportivi, per le relazioni interpersonali, la promozione, l’aspetto fisico…….

Ma facciamoci un esame di coscienza, è solo colpa nostra. Genitori, insegnanti, allenatori, in una parola: Adulti. 

Pretendiamo dai ragazzi molto più di quanto abbiamo mai preteso da noi stessi alla loro età, mettendoli in una situazione di stress costante. 

Ci raccontiamo che è per il loro bene ma è solo un alibi, perché la realtà è che li facciamo vivere in una ANSIA perpetua. 

V. F. Wilson

Share this article

Polpette di Avocado, Ceci e Tonno

By Posted on 0 0 m read 6.3K views

Polpette di Avocado, Ceci e Tonno.

Con questa ricetta inizia una collaborazione che spero lunga e fruttuosa, con una marca che uso da molti anni, la bofrost*.
I prodotti bofrost* sono di ottima qualità e negli anni mi hanno aiutato a soddisfare le voglie della famiglia anche quando gli ingredienti non erano di stagione! 🙂 

Oggi vi propongo una ricetta con l’Avocado, alimento entrato prepotentemente nella mia cucina quotidiana. Non sempre si trova l’Avocado fresco maturo al punto giusto, ma ecco che la bofrost* mi è venuta incontro con la soluzione giusta aggiungendolo tra i suoi prodotti.
Le Polpette di Avocado, Ceci e Tonno sono una ricetta semplice da eseguire e molto versatile. Si possono servire piccole come aperitivo finger food o come antipasto. Se invece la dimensione è quella di una normale polpetta, potrà essere servito un secondo piatto sfizioso. pastedGraphic.png

Non resta che allacciare il grembiule e iniziare a preparale. Buon Appetito!!!
Non perderti la prossima ricetta bofrost*, userò un ingrediente della linea BIO!!! 😉 

INGREDIENTI:

  • 250 gr Avocado (1 confezione di Avocado bofrost*) 
  • 300 gr Ceci (poco meno di una confezione di Ceci bofrost*) 
  • 160 gr Tonno
  • 2 rametti di Rosmarino
  • 2 cucchiai d’Olio d’Oliva
  • mezzo Limone
  • Q.B. Farina
  • Q.B. Sale e Pepe

PREPARAZIONE:

Scaldare due cucchiai d’olio in una padella con i rametti di rosmarino. Aggiungere i ceci precotti, aggiustare di sale e pepe secondo il proprio gusto. Lasciare insaporire per 4 o 5 minuti. Tenere la padella da parte.

A fine cottura togliere il rosmarino e schiacciare con una forchetta i ceci. Se dovesse risultare troppo asciutto aggiungere un cucchiaio d’acqua.

Se come me usate l’avocado bofrost*, scongelare seguendo le istruzioni sulla confezione. 

Schiacciare con una forchetta l’avocado e aggiungere una spruzzata di limone e salare secondo il proprio gusto.

Scolare l’olio (o l’acqua se avete lo avete scelto al naturale) del tonno.

Unire tutti gli ingredienti, aggiustare di sale.

Formare delle polpette con le mani e infarinarle.

Cuocere le polpette nella padella che avete utilizzato per i ceci, aggiungendo poco olio se necessario.

Servire ancora calde.

 

Se anche tu come me ami l’avocado, prova anche l’ Avocado Toast o stupisci i tuoi ospiti con i Guacamole Snack!

Share this article

Crostini Toscani Rustici alla nonna Marisa

By Posted on 0 0 m read 2.1K views

Crostini Toscani Rustici, ecco la ricetta che più di ogni altra rappresenta per me l’infanzia e le vacanze di Natale! La tavola imbandita a festa, la famiglia riunita e i Crostini Toscani che iniziano le danze di un pasto prelibato. Ricordi e tradizioni da mantenere.

INGREDIENTI
500gr di macinato
300gr di fegatini di coniglio
Abbondante misto per soffritto (circa una tazza)
1/2 bicchiere di vino bianco
Olio e sale Q.B.
1 pane toscano raffermo
Brodo vegetale

PREPARAZIONE
Accendere il forno a 200ºC.

Preparare il soffritto, tagliare i fegatini in piccoli pezzettini unirli al macinato mescolare bene e aggiungerli al soffritto.

Rosolare bene e quando risultano cotti e sfumarvi il vino. Se risultasse troppo asciutto aggiungere del brodo vegetale.

Intanto tagliare il pane a fette di circa 1 cm e dividerle a metà, mettere in forno su una teglia foderata con carta da forno e “abbrustolire”.

Impiattare le fette di pane e bagnarle con poco brodo vegetale, distribuire sopra ciascuna fetta un’abbondante cucchiaiata di sugo di fegatini e servire i Crostini Toscani Rustici caldi.

NOTE: La provenienza contadina di questa ricetta prevede che il sugo risulti a “pezzettini”, se si gradisce renderlo più omogeneo e liscio, si può tritare con l’aiuto di robot da cucina, ottenendo così un paté raffinato ma dal sapore tradizionale.

Se ti piacciono le ricette toscane, non dimenticare di salvare quelle della Pappa al Pomodoro e della Panzanella!! 😉

Versione Bimby:

Versare l’olio e il misto per soffritto nel boccale, 2 min. e 30 sec., Temp. Varoma, vel 1.
Tagliare a piccoli pezzi i fegatini, aggiungerli al macinato e versare tutto nel boccale, 8 min., 100ºC, vel 1.
Aggiungere il vino bianco, 6 min., Temp. Varoma, vel. 1.
Se si desidera un paté più vellutato, 30 sec., vel. 7.
Intanto tagliare il pane a fette di circa 1 cm e dividerle a metà, mettere in forno su una teglia foderata con carta da forno e “abbrustolire”.
Impiattare le fette di pane e bagnarle con poco brodo vegetale, distribuire sopra ciascuna fetta un’abbondante cucchiaiata di sugo di fegatini e servirle ancora calde.

Paté di fegatini

Share this article

INK

By Posted on 0 0 m read 1.3K views

TITOLO: Ink

AUTORE: Alice Broadway

GENERE: Young Adult

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2018

CASA EDITRICE: Rizzoli

PAGINE: 380

PREZZO: 13,17 euro cartaceo

5,99 euro eBook

NOTE SULL‘AUTORE:

Alice Broadway nasce nel 1980. Adora bere tè e scrivere nel suo camper giallo. Ha studiato teologia. Da sempre affascinata dai tatuaggi ma ancora indecisa a farsene uno. Vive con il marito nel Lancshire. Ink è il suo primo romanzo.

 

TRAMA:

A Saintstone non si possono avere segreti. Dalla nascita fino alla morte tutto quello che fai ti viene tatuato sulla pelle. Un libro aperto che tutti possono leggere e giudicare. Quando muori, la tua pelle diventa davvero un libro che viene conservato dai tuoi cari. Ma solo se la tua vita è stata perfetta perché in caso contrario…

 

RECENSIONE:

”La mia ipotesi è che a volte vediamo quello che abbiamo bisogno di vedere…che a volte la verità è una matassa, troppo intricata da dipanare.”

 

Ho comprato questo libro per la copertina. Favolosa. È il primo di una trilogia che racconta la vita della giovane Leora. Una ragazza che vive in un mondo dove ogni bambino alla nascita ha il suo primo tatuaggio con impresso il nome. Ogni successo, ogni traguardo raggiunto viene impresso indelebilmente sulla pelle di ciascun individuo. Tutto. Anche i fallimenti, gli insuccessi e gli errori. Questo insieme di cose rende la persona meritevole o meno di essere ricordata per sempre. Allucinante. Una società che non contempla le seconde possibilità.

“La storia della vita incisa sul tuo corpo è preservata per sempre se ne sei degno. Quando preserviamo le parole, le immagini e i momenti impressi sulla nostra pelle, la nostra storia sopravvive per l‘eternità.”

Durante la lettura trovate delle pagine scritte in corsivo che raccontano la storia della Strega Bianca. Molto interessante. È un romanzo scritto in prima persona e ammetto che questa scelta di narrazione mi piace sempre.

“Per la prima volta voglio cambiare le regole. Per la prima volta mi domando:  <ha importanza quello che dice la tua pelle, quando è la tua anima a essere in pericolo?>”

Consigliato a chi ama i tatuaggi e i tatuatori, il mistero e chi ha voglia di leggere un fantasy diverso dai soliti. Nella mia libreria ho già il sequel e anche questa ha una copertina da urlo. Spero non deluda le mie aspettative.

 

VALUTAZIONE: 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

 

Share this article

TI HO TROVATO FRA LE STELLE

By Posted on 0 0 m read 2.6K views

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2018

PAGINE: 352

PREZZO: 12,00 euro cartaceo

                 6,99 euro ebook

TITOLO: Ti ho trovato fra le stelle

AUTORE: Francesca Zappia

GENERE: Adolescenti

EDITORE: Giunti Editore

NOTE SULL’AUTORE:

Francesca Zappia è una giovane autrice statunitense che vive a Indianapolis. Quando scrive le piace disegnare i personaggi dei suoi libri. Attivissima sui social, scrive e pubblica regolarmente.

 

TRAMA:

Nella vita di tutti i giorni Liza è una timida adolescente che passa le sue giornate a cercare di essere notata il meno possibile. Ma online si trasforma in Lady Costellation, autrice anonima di un webcomics chiamato “Mare di Mostri” seguito da milioni di follower. Un giorno a scuola arriva Wallace, un ragazzo molto simile a lei, che decide di aprirsi con lei. Tutto sembra funzionare alla perfezione fino a quando la vera identità di Lady Costellation viene svelata.

 

RECENSIONE:

Ti ho trovato fra le stelle è un romanzo che combina fanfiction e fumetto. Tra le righe troverete disegni e parti del webcomics. Il romanzo è molto attuale perché tratta un argomento di cui si parla tutti i giorni, i giovani e la rete. In particolare di quanto si facile rapportarsi online con tutti e con facilità e di quanto si difficile farlo nella vita quotidiana con amici e parenti.

“Ma io non voglio essere amica di persone che mi hanno già etichettato come troppo strana per i loro gusti.”

Però quando Eliza incontra Wallace, scopre che forse anche il mondo esterno può essere interessante, che può lasciarsi andare perché quel ragazze capisce tutte le sue paure e i suoi timori.

Descrivono quella sensazione di trovarsi nel posto sbagliato a combattere forze impossibili da fermare, e ci dicono che il mondo è pieno di mostri, ma di solito quelli peggiori li abbiamo dentro di noi.”

Non è il mio genere letterario preferito, ma nelle ultime pagine viene toccato il problema della depressione e l’autrice ha trattato questo argomento con delicatezza e cognizione di causa senza cadere nelle solite banalità.

E’ un libro con rari colpi di scena, di facile lettura e che verrà apprezzato molto dagli adolescenti.

 

VALUTAZIONE: 3 out of 5 stars (3 / 5)

Share this article

Arrosto con Crema di Verdure

By Posted on 0 0 m read 2.2K views

Arrosto con Crema di Verdure

Non ricordo neanche più chi mi ha passato questa ricetta, è passato veramente troppo tempo. 

E’ una di quelle ricette che “viene sempre bene”, senza grandi pretese ma di sicura riuscita. Insomma un piatto per tutte le occasioni, da una cena di tutti i giorni ad una con ospiti si serve in tavola senza timori. 

Consiglio di servire questo arrosto accompagnato da un contorno di Patate alla Zia Patry, siate certi che sulla tavola non rimarranno avanzi! 🙂

INGREDIENTI

800 g di lonza di maiale

3 carote piccole

1 cipolla bionda

1 porro

1 rametto di rosmarino

4 foglie di salvia

1/2 bicchiere di vino

Q.b. brodo (in mancanza acqua calda)

Q.b. olio extra vergine di oliva

Q.b. sale e pepe

PREPARAZIONE
Condire la lonza con il trito di sale, pepe, aglio e rosmarino. Successivamente legarla con lo spago per far mantenere la forma durante la cottura.
Adagiare la lonza in una casseruola a bordo alto con l’olio (circa un bicchierino). Fare rosolare a fiamma vivace la carne su tutti i lati. 
Aggiungere il vino bianco e lasciare sfumare.
Tagliare le carote e le cipolle a pezzi e aggiungerle all’arrosto, insieme al rosmarino e la salvia (legati insieme da uno spago).
Versare il brodo bollente fino a coprire per metà altezza la carne ( circa 400 ml).
Abbassare la fiamma al minimo coprire la casseruola con un coperchio.
Cuocere per circa 1 ora e mezzo, girando di tanto in tanto la lonza per avere una cottura uniforme.
Una volta cotto, togliere l’arrosto dal sugo e avvolgerlo nella carta di alluminio per almeno 10 minuti, questo passaggio permetterà di tagliare le fette in modo preciso senza difficoltà.
Togliere dal sugo il mazzetto di odori e con il minipimer frullare il fondo di cottura fino a renderlo una crema.
Tagliare la carne a fette molto sottili adagiarle sul piatto di portata e cospargerle con la crema di verdure. Servire in una ciotola a parte la crema rimasta.
Buon appetito!

Share this article

Agenda: Idee e Consigli per usarla al meglio

By Posted on 2 0 m read 22.3K views

Agenda: Idee e Consigli per usarla al meglio

Ti piacciono le agende e senti che avresti bisogno di essere più organizzata, ma ogni volta che ne compri una finisce a prendere polvere dopo poco che provi ad usarla?

E’ successo anche a me, ecco il mio metodo per far diventare la tua agenda lo strumento indispensabile della tua organizzazione quotidiana.

Primi passi con la tua agenda

Il primo passo è semplice e probabilmente lo facevi già, si inizia segnando compleanni e date importanti (anniversari e altre ricorrenze). Poi si procede con il segnare gli appuntamenti ricorrenti (palestra, allenamenti dei figli…) Ed infine tutti gli appuntamenti di cui si conosce già la data.

Esiste poi una parte “facoltativa”  che è quella di scrivere le cose da fare ogni giorno, per spuntarle di volta in volta a completamento. Questo uso dell’agenda è utile se si vuole avere uno stimolo nel completare la nostra routine quotidiana.

Il secondo passo è rendere la nostra agenda una nostra abitudine, perché questo accada dobbiamo identificare un momento della giornata (sempre lo stesso e alla stessa ora) in cui osservarla e aggiornarla.

Il mio momento, ad esempio, è a colazione, anche se la aggiorno nell’arco di tutta la giornata.

Lo scopo è soprattutto ricordare tutti gli impegni ottimizzando i tempi nel completarli.

Il terzo passo è il più divertente, personalizzare l’agenda, io dopo vari tentativi ho trovato quella per me  perfetta utilizzando il Traveler’s Notebook.  L’idea di base è quella di un’agenda nata per il viaggiatore, quindi pratica, che con un sistema di elastici consente di sistemare al suo interno un insieme di inserti (detti anche “refill”). In questo modo riesco ad aggiungere inserti a seconda delle esigenze del momento.

Il mio primo inserto è sempre l’agenda con “vista” settimanale. Il secondo è generalmente per gli appunti da prendere al volo, quindi è un quadernino a pagine puntinate. Di seguito aggiungo inserti con gli interessi del momento: se sono a dieta un inserto per il regime alimentare, altre volte un inserto dove inserire frasi motivazionali o dove disegnare….

Questo tipo di agenda mi permette di rispettare una regola importante: Usare una agenda unica.

Lo stesso risultato si può ottenere con un agenda ad anelli, anch’essa flessibile nell’organizzazione, ma personalmente la trovo più ingombrante considerando che la mia la porto sempre in borsetta.

La scelta dell’Agenda

Adesso ti manca solo di decidere quale formato è il più adatto alle tue esigenze, per la borsetta suggerisco il formato A6, piccolo ma grande abbastanza per scrivere gli appuntamenti in modo ordinato.

Se vuoi provare a creare il tuo inserto ti lascio di seguito una serie di PDF scaricabili gratuitamente. Potrai stamparli e avrai la tua agenda settimanale in formato A6. Seguendo le indicazioni di stampa otterrai 2 inserti “Agenda” che copriranno l’intero anno e 2 inserti “Note”.

Le pagine dell’inserto potranno rimanere “libere” o essere rilegate homemade. In quest’ultimo caso avrai bisogno di un piccolo punteruolo, ago e del filo resistente. Online puoi trovare tantissimi video su “come rilegare un inserto”, ma presto proverò a realizzare un tutorial da condividere con voi.

Stampa Gratis la tua Agenda

Stampare 2 copie su foglio di spessore maggiore agli altri.

Clicca sul link di seguito per aprire il

PDF—> Cover A6 Scandinavian Flower

Stampare 2 copie.

Clicca sul link di seguito per aprire il

PDF —>Prima Pagina A6 Scandinavian Flower

Stampa 2 copie sul retro della prima pagina precedentemente stampata.

Clicca sul link di seguito per aprire il

PDF—> Retro Prima pag A6 Scandinavian flower

Stampare 16 copie fronte/retro

Clicca sul link di seguito per aprire il

PDF—>  Agenda A6 Scandinavian flower

Stampare 16 copie fronte/retro.

Clicca sul link di seguito per aprire il

PDF—> DOT A6 

Istruzioni

Una volta eseguita la stampa, seguire le linee di taglio dividendo in 2 i fogli con l’aiuto di un cutter o di una taglierina.

Assemblare gli inserti nel seguente modo:

Inserto Agenda Settimanale:

  • scegliere la copertina dell’agenda e piegare a metà
  • piegare a metà la prima pagina agenda (Hello 20__) e inserirla dentro la copertina
  • Piegare a metà 16 delle pagine Agenda e inserirle una dentro l’altra di seguito alla prima pagina
  • Ripetere tutto per creare il secondo inserto Agenda

Inserto Notes:

  • Piegare la copertina rimasta a metà
  • Piegare a metà la prima pagina Notes
  • Piegare a metà 16 delle pagine puntinate e inserirle una dentro l’altra di seguito alla prima pagina
  • Ripetere tutto per assemblare il secondo inserto Notes

A questo punto non resta che rilegare e rifilare seguendo qualche video tutorial che potrete trovare sul web.

Se vi fa piacere sarei molto contenta di ricevere le foto delle vostre agende completate!!!

Buon divertimento!!!

Share this article